STORIA DI UN INCONTRO
La
vita riserva alle volte sorprese e ritorni che hanno dell’incredibile,
che ci fanno sicuramente pensare a quel mistero che si nasconde dietro
la parola “destino”, che per i credenti vede su di noi la mano saggia
di Dio, mentre per i non credenti una combinazione straordinaria di
coincidenze e opportunità, che da un insieme di episodi legati alla
casualità, portano a cambiamenti sensibili nella vita degli individui,
segnandola in alcuni casi in maniera determinante.
La musica ha sempre rappresentato una delle cose fondamentali della
mia vita, senza la quale la mia stessa esistenza risulterebbe vuota
e incompleta. Musicista e poi compositore autodidatta, ho sempre subìto
il fascino di questa arte che mi ha portato ad apprendere strumenti
musicali e ad affinare l’arte del canto. Durante la mia felice infanzia
frequentavo le celebrazioni liturgiche in una chiesa della mia città,
che negli anni 50 avevano ancora tutto il fascino e la solennità che
l’antica tradizione e l’uso della lingua latina davano. C’era nella
sala parrocchiale, accanto alla chiesa, un vecchio armonium dove ho
mosso i miei primi passi musicali, scoprendo l’armonia, il gioco degli
accordi e il fascino che l’insieme delle note dava. Un vecchio manuale
trovato in un cassetto è stato il mio primo libro di testo per imparare
a suonare l’organo e in esso trovai alcuni pezzi scritti da un certo
Domenico Zipoli, che subito mi piacquero. Con l’adolescenza negli
anni 60, la chitarra e la musica dei Beatles presero il posto del
vecchio armonium e di Zipoli e poi con il passare degli anni le mie
strade artistiche e professionali presero le più svariate direzioni.
Alla non più giovane età di 40 anni, mi sono deciso di curare la mia
voce da tenore studiando presso qualificati insegnanti di canto, riscoprendo
il piacere di cantare ed interpretarela Musica Sacra, soprattutto
quella antica. Mai avrei pensato di ritrovare in maniera così incredibile
ed affascinante il mio autore preferito di allora.
Nel
1990 fu ospite a casa mia per motivi di studio il figlio di un mio
carissimo amico di Asunción (Paraguay) Carlos Federico Galeano, ora
Frate Francescano presso la Basilica di San Antonio a Padova, che
per ringraziarmi per l’ospitalità mi portò un giorno dal Paraguay
alcune copie di trascrizioni di brani di musica sacra avuti da un
suo amico direttore di coro. Fu così che ritrovai Domenico Zipoli
e seppi che divenne Missionario Gesuita e compositore amato dagli
Indios nelle foreste del Sud America. Assieme a lui scoprii l’esistenza
di un altro nome, quello del musicologo, compositore e direttore d’orchestra:
Luis Szarán. Da quel giorno la mia vita artistica cambiò completamente
e, dopo il mio incontro con Luis Szarán ad Asunción nell’estate del
1995, ho fondato con i fratelli Roberto e Michele Antonello un Ensemble
vocale, del quale sono stato tenore solista fino al 2006. Con orgoglio
abbiamo chiamato questo gruppo “Domenico Zipoli Ensemble”.
Con Luis Szarán si è instaurata una grande amicizia ed una stretta
collaborazione che ci vede lavorare intensamente assieme con tanto
entusiasmo per studiare, pubblicare, eseguire e diffondere la musica
di Zipoli e in generale la Musica delle Riduzioni Gesuitiche del Sud
America in tutto il mondo. Sarà stato il destino a volere così o forse
il mio amico Luis ha ragione nel dire che il nostro amato compositore
pratese ha guidato dal Cielo le nostre strade perché si incontrassero.
Giorgio Fornasier
Presidente “Associazione Musicale Domenico Zipoli Ensemble”
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